Musician, Composer 🎶🎷 Jazz, Funk, Afrobeat! Dreamer 🏝. Eternal Student 🎼👨🏻‍🎓, Wanderer 🛫♥️

Born and raised in Italy

Antonio Gallucci, leccese di nascita, vive a Vicenza, dove ha studiato sassofono contralto e in seguito tenore e soprano con Robert Bonisolo presso la Scuola di musica Thelonious. Nel novembre 2008 è stato selezionato per frequentare il corso International Jazz Master Program presso l’Accademia di Siena Jazz. La formazione di studio jazzistico è stata accompagnata da diverse esperienze in masterclass con musicisti nazionali e internazionali: performance live con Kurt Rosenwinkel, Franco D’Andrea, Stefano Battaglia, Don Friedman, Kenny Werner; corsi di laboratorio-orchestra e musica d’insieme con Jeff Ballard, Reuben Rogers, Anders Jormin, Ben Allison, Tim Berne, Palle Danielsson, Gianluigi Trovesi; lezioni di perfezionamento tecnico-strumentale con George Garzone, Jerry Bergonzi, Robert Bonisolo, Seamus Blake, Michael Blake, Claudio Fasoli, Pietro Tonolo, Mauro Negri, Dick Oatts e Dave Schnitter.

Attivo sia come leader di suoi progetti che come sideman, nel 2010 è stato chiamato dal batterista ligure Lorenzo Capello a registrare il disco “Il Partenzista” per l’etichetta Orange Home records. Nel 2013 è uscito il suo primo disco da leader dal titolo “The Cost of Freedom”, alla guida di un quartetto che vede Alessandro Lanzoni (piano), Gabriele Evangelista (contrabbasso) e Tommaso Cappellato (batteria). Il disco è stato inserito tra i “100 Greatest Jazz Albums 2013” dalla rivista specializzata Jazzit. Collabora da circa 10 anni con la Band Vicentina Vertical (Acid Jazz, Funk, Psycho Groove), con cui ha pubblicato l’album “Black Palm” nel 2013, gli EP “Alpha” e “The Evil Machine” nel 2016 e nel 2018 e l’album in vinile “Uba Uba Cinema” nel 2022.

Con la band di fiati “Gli Stellari” ha pubblicato gli album “Intoppo Spaziale” nel 2017 e “Redemptio Stultorum” nel 2019.

Gli Stellari live @Carnevale di Venezia


info: anto.gallucci@gmail.com

photo by Daniela Ferrari

You’ve got to learn your instrument. Then, you practice, practice, practice. And then, when you finally get up there on the bandstand, forget all that and just wail.

Charlie “Bird” Parker

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